Maggio 20, 2025
Sport da campioni
In occasione della vittoria del 37° scudetto da parte della PRO RECCO Waterpolo, di cui NAMEDSPORT> è Official Nutrition Partner, abbiamo chiesto a Carlo Franchini – Coordinatore di fisioterapia e riabilitazione e responsabile del protocollo di nutrizione e integrazione della squadra di Pallanuoto più titolata del mondo – di spiegare quanto sia importante l’integrazione alimentare nella preparazione atletica di un team d’élite nella fase di preparazione precampionato, durante la stagione regolare e la fase finale dei tornei e anche in caso di infortunio degli atleti. Ecco cosa ci ha detto:
“La pallanuoto è uno sport di alta intensità protratta per periodi lunghi sia durante l’allenamento sia durante la competizione (non ci sono grandi differenze). A livello nutrizionale oltre a seguire una alimentazione controllata ed equilibrata tra grassi, carboidrati e proteine con un’attenzione particolare all’apporto di quest’ultime, l’atleta non può esimersi da prendere in considerazione l’assunzione giornaliera di un protocollo di integrazione da rispettare tutto l’anno sportivo e non solo.
A livello di esigenze di integrazione alimentare quotidiana nel giocatore, le proteine non possono mai mancare con almeno due somministrazioni al giorno lontano dall’attività fisica, la creatina monoidrato viene somministrata quotidianamente indipendentemente dal momento con una dose di 3 – 5mg die. Prima dell’allenamento, invece, integriamo sempre con carboidrati di facile e veloce assorbimento (gel), associato ad antiossidanti come vitamina C e del gruppo B insieme ad Acetyl L carnitina. Durante l’attività fisica integriamo con acqua /elettroliti e sali.
Nella fase finale della stagione dove gli impegni nelle competizioni si fanno più frequenti ed intensi il pallanuotista necessita di un apporto di dosi maggiore di acidi grassi (omega 3 omega 6), grassi saturi (olio di cocco), vitamina C e di magnesio malato chelato, per velocizzare i tempi di recupero della fatica muscolare.
Di solito il protocollo base è uguale per tutti, personalizziamo solo le dosi in base alle caratteristiche dell’atleta (peso, altezza, ruolo del giocatore in acqua, ecc). Cambiamo protocollo con un’integrazione specifica e personalizzata solo in caso di convalescenza post malattia (per esempio influenza etc,) e, a volte, se l’atleta è infortunato.
Nello sport professionistico è fondamentale ed imprescindibile la sinergia tra nutrizionista, preparatore atletico e allenatore, i quali si devono relazionare sia sullo stato di salute sia sulle variazioni di performance del singolo atleta e nel caso di atleta infortunato anche con il fisioterapista, per poter disegnare su misura l’integrazione dell’atleta che va seguito e monitorato costantemente. Spesso, infatti, l’atleta infortunato viene lasciato “solo” ed interrompe l’integrazione perché fermo nell’attività sportiva. Sensibilizzare di più sull’importanza dell’integrazione durante l’infortunio cambiando strategia d’azione sarebbe un’ottima cosa nel mondo della pallanuoto e non solo”.