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23 febbraio 2024 

Lo sport italiano e il microbiota: Wellmicro in prima linea

L’importanza del microbiota per l’attività sportiva è stata al centro del convegno ECM “Microbiota – Attività fisica e performance sportiva” del 23 febbraio organizzato a Roma dal CONI in collaborazione con il CNR la SIPREC e la FDM e ha visto la partecipazione di Wellmicro con Andrea Castagnetti, Co-fondatore e Direttore Generale dell’azienda. Al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” si sono riuniti i ricercatori e specialisti in microbiota, medicina dello sport, invecchiamento, per introdurre il mondo degli sport olimpici al microbiota intestinale con i suoi effetti determinanti sulle prestazioni di un atleta. 

Infatti, il microbiota intestinale e l’attività agonistica si influenzano a vicenda. Se la pratica sportiva stimola la produzione di specie batteriche intestinali molto utili perché capaci di produrre, ad esempio, acidi grassi a catena corta con chiare capacità antinfiammatorie o altri composti che migliorano il metabolismo dei carboidrati, è altrettanto vero che dati preliminari permettono di affermare che un microbiota composto per lo più da batteri funzionalmente salutari, può concorrere a migliorare la prestazione sportiva dell’atleta. 

Insieme ad Antonio Gasbarrini, Professore Ordinario Medicina Interna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il fondatore di Wellmicro ha aperto il convegno offrendo una panoramica sul microbiota, per poi illustrare le tecniche di studio e valutazione di eubiosi e disbiosi intestinale. Numerosi gli interventi, dopo i saluti istituzionali di Giampiero Pastore, Responsabile Istituto di Medicina e Scienza dello Sport “Antonio Venerando” CONI Roma e di Gianluca Sotis Responsabile Unità Prevenzione e Protezione CNR Roma. 

Stefania Maggi, Massimo Volpe, Antonio Pelliccia e Patricia Iozzo hanno concluso il convegno con le prospettive di studio del microbiota nelle loro rispettive aree di interesse: nutrizione, prevenzione cardiovascolare, attività fisica e sportiva, ricerca traslazionale.

Roberto Volpe, Medico Ricercatore Unità Prevenzione e Protezione CNR Roma, Maria Rosaria Squeo e Raffaella Spada, entrambe dell”Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI hanno curato la segreteria scientifica del convegno e hanno partecipato alle sue varie sessioni.