Longevità in salute: gestire ansia, stress e riposo con l’aiuto della nutraceutica
L’Onu ha dichiarato il 2021-2030 come il “decennio dell’invecchiamento in buona salute”, un’iniziativa globale volta a promuovere la capacità funzionale e il benessere intrinseco delle persone lungo tutto l’arco della vita1. Invecchiare bene non significa solo assenza di malattie, ma mantenere l’equilibrio tra capacità fisiche e mentali. In questo contesto, la gestione dello stress, dell’ansia e dei disturbi del sonno emerge come una priorità assoluta, poiché queste condizioni non influenzano solo la qualità della vita quotidiana, ma accelerano i processi biologici di invecchiamento e aumentano drasticamente i rischi per la salute.
L’impatto sui giovani
Sebbene l’invecchiamento sia spesso associato alla terza età, le basi per una longevità sana si gettano fin dalla giovinezza. L’ansia, intesa come reazione istintiva funzionale alla sopravvivenza, colpisce circa una persona su dieci a livello globale. Tra i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 34 anni, la stima dei disturbi del sonno si attesta intorno al 14%, un dato che sottolinea l’importanza della prevenzione primordiale.
Intervenire precocemente per gestire lo stress e mantenere parametri fisiologici ottimali (come peso, pressione e livelli lipidici) è cruciale: è stato dimostrato che un’esposizione prolungata a fattori di rischio fin dalla giovane età ha un impatto cumulativo che si manifesta decenni dopo. Lo stress cronico nei giovani può infatti alterare la risposta del sistema nervoso autonomo, influenzando negativamente la salute cardiovascolare futura2.
Le stagioni della donna
La vita riproduttiva femminile, che intercorre tra il menarca e la menopausa, è segnata da fluttuazioni ormonali che influenzano profondamente la resilienza allo stress e la qualità del sonno. La menopausa, in particolare, rappresenta una “finestra di opportunità” per la prevenzione, ma è anche una stagione di estrema vulnerabilità3.
Durante questo passaggio, la carenza di estrogeni e progesterone, che agisce come antagonista dello stress e del dolore, può portare a una sintomatologia neurovascolare e a disturbi del sonno che colpiscono tra il 40% e il 60% delle donne over 65. Una menopausa problematica può accelerare l’“orologio epigenetico”, rendendo essenziale una gestione attenta che integri stili di vita sani e supporti nutraceutici per ridurre il rischio di osteoporosi e malattie cardiovascolari4.Il rischio cardiovascolare e il ruolo del sonno
Il sonno non è solo una fase di riposo, ma un periodo critico per la rigenerazione dei tessuti e la salute del cuore. Una ricerca pubblicata sull’European Heart Journal Open ha evidenziato come dormire meno di 5 ore a notte sia associato a un aumento del 74% della probabilità di sviluppare arteriopatia periferica (PAD) rispetto a chi dorme 7-8 ore2.
Il sonno disturbato attiva il sistema nervoso simpatico, promuove l’infiammazione sistemica e l’aterosclerosi accelerata. Inoltre, l’ansia elevata è stata correlata a un raddoppio del rischio di mortalità in pazienti con malattie coronariche già stabilite, specialmente quando è presente in concomitanza con la depressione5.
Il ruolo dei nutraceutici
Di fronte ai quadri precedentemente descritti, il ricorso a soluzioni naturali può apportare diversi benefici. Per la gestione di ansia e stress, l’integrazione con estratti di Passiflora si rivela utile per il rilassamento e il benessere mentale6,7.
Lo stesso Biancospino, ricco di flavonoidi, è considerato la pianta anti-stress per eccellenza, esercitando al contempo un’azione cardiotonica e protettiva a livello cardiaco, utile per regolare la frequenza e la pressione8.
L’apporto di L-Teanina favorisce il rilassamento mentale stimolando le onde alfa cerebrali senza causare sonnolenza. A questi si aggiunge l’azione sinergica di Magnesio, Taurina e Vitamina B6, essenziali per regolare l’eccitabilità neuro-muscolare e contrastare il danno neuronale correlato allo stress.
Sul fronte del riposo, l’uso combinato di Melatonina9 e Biancospino contribuisce a ridurre i tempi di addormentamento. Per migliorare la qualità del sonno profondo e intermedio, estratti di Scutellaria10 e Valeriana intervengono efficacemente legandosi ai recettori GABA.
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