Congresso ARCA 2026
Dal 13 al 16 maggio 2026, Giardini di Naxos ha ospitato il 27° Congresso Nazionale ARCA, appuntamento di riferimento per la cardiologia territoriale italiana, dedicato ai temi della prevenzione, dell’innovazione e della gestione integrata del paziente cronico. L’evento ha riunito specialisti da tutta Italia per confrontarsi sull’evoluzione della cardiologia moderna, sempre più orientata verso un approccio multidisciplinare, personalizzato e centrato sul paziente. Tra i principali filoni emersi, si conferma il superamento di una visione settoriale della malattia a favore di un modello integrato cardio-reno-metabolico, in cui cuore, rene e metabolismo vengono considerati parti di un unico sistema. Il congresso ha inoltre evidenziato l’importanza della prevenzione personalizzata, supportata da biomarcatori e fattori di rischio individuali, e della medicina di genere, oggi riconosciuta come elemento imprescindibile per una diagnosi precoce e una gestione più efficace delle patologie cardiovascolari. Accanto all’innovazione farmacologica e tecnologica, è emerso con forza anche il contributo della nutraceutica di qualità, considerata un supporto complementare sempre più rilevante nella prevenzione e nella gestione dei fattori di rischio cardiovascolari e metabolici. Integrata a corretti stili di vita e a un’alimentazione equilibrata, la nutraceutica rappresenta oggi uno strumento utile soprattutto nelle fasi precoci della malattia e nei pazienti a rischio basso o moderato, purché basata su evidenze scientifiche e standard qualitativi adeguati Nel complesso, il Congresso ARCA 2026 delinea una cardiologia in profonda trasformazione: una medicina sempre più proattiva, integrata e personalizzata, orientata non solo a ridurre la mortalità, ma a migliorare la qualità della vita del paziente lungo tutto il suo percorso di cura.
Le interviste
Giovanni Zito (Presidente ARCA)
Ha sottolineato il ruolo centrale della cardiologia ambulatoriale nella prevenzione e nella gestione integrata del paziente, evidenziando come la medicina di genere e l’approccio cardio-nefro-metabolico rappresentino oggi pilastri fondamentali della pratica clinica. Il presidente ARCA ha inoltre evidenziato il contributo della nutraceutica, se di qualità, come supporto complementare nelle strategie preventive, in particolare delle dislipidemie e delle alterazioni metaboliche, e l’importanza del monitoraggio a lungo termine del paziente cronico. In questo scenario, la cardiologia territoriale assume un ruolo chiave nella continuità assistenziale, nella prevenzione primaria e secondaria e nel follow-up del paziente cronico.
Giovanni Zito PT.2
La prevenzione cardio-nefro-metabolica rappresenta oggi uno degli approcci più importanti nella gestione del paziente cronico. Il cardiologo ambulatoriale svolge un ruolo centrale non solo nella prevenzione primaria e secondaria degli eventi cardiovascolari, ma anche nel follow-up dei pazienti con alterazioni metaboliche e renali. In questo contesto, accanto alle terapie farmacologiche validate dalle linee guida, anche la nutraceutica di qualità può offrire un supporto utile, soprattutto nella prevenzione primaria e nel controllo dei fattori di rischio cardiovascolare come dislipidemia e alterazioni metaboliche.
Giuseppe Marazzi (IRCCS San Raffaele)
Ha posto l’attenzione sul ruolo fondamentale del controllo glicemico nella prevenzione cardiovascolare, evidenziando come le alterazioni del metabolismo del glucosio rappresentino un fattore di rischio spesso silente ma determinante. L’intercettazione precoce del prediabete e l’integrazione tra stile di vita e nutraceutica possono contribuire a prevenire danni cardiovascolari conclamati. L’obiettivo non è sostituire le terapie farmacologiche quando necessarie, ma intervenire precocemente sui fattori di rischio metabolici attraverso strategie complementari e personalizzate.
Giovanni Scapagnini (Università del Molise)
Ha posto l’attenzione sul ruolo ponte della nutraceutica tra stile di vita e intervento farmacologico, approfondendo il tema della disglicemia e dell’insulino-resistenza come processi precoci e progressivi alla base del diabete e delle malattie croniche e richiamando le evidenze cliniche emergenti di alcuni composti bioattivi, come i polifenoli, per i loro effetti antiossidanti e modulanti sul metabolismo glucidico.
Adele Lillo (Coordinatrice Medicina di Genere ARCA)
Ha sottolineato come la menopausa sia una fase chiave per la salute cardiovascolare della donna, già influenzata in perimenopausa da cambiamenti metabolici e ormonali. L’aumento del grasso viscerale, l’infiammazione cronica, le alterazioni lipidiche e i disturbi del sonno concorrono ad accrescere il rischio cardiometabolico. La prevenzione deve quindi essere precoce e personalizzata, basata su stile di vita, attività fisica e alimentazione, con il possibile supporto della nutraceutica nei profili di rischio basso o moderato. Composti naturali come Trifoglio Rosso e Dioscorea possono contribuire alla gestione dei sintomi menopausali e dell’equilibrio metabolico, favorendo una maggiore consapevolezza della salute cardiovascolare.